La Storia della P.A. Granaglione

La Pubblica Assistenza e Protezione Civile Granaglione nasce dopo una serie di incontri pubblici organizzati dell’Amministrazione Comunale con lo scopo di sondare se vi fossero state le condizioni generali per la costituzione di una associazione di volontariato. Da questi incontri si rese disponibile un primo gruppo di persone a cui venne affidato l’incarico di costituire ufficialmente l’Associazione e di espletare le prime pratiche a livello burocratico.

Il giorno 4 del mese di Agosto dell’anno 1995, a Bologna davanti al notaio Verano Pojani nasce ufficialmente l’Associazione “Pubblica Assistenza e Protezione Civile Granaglione” con sede presso il Municipio di Molino del Pallone. Tra i soci fondatori spiccano i nomi dell’attuale Sindaco del Comune di Granaglione Prof. Giuseppe Nanni, del Vice Sindaco Elio Ballerini e di altri componenti del Consiglio Comunale e di cittadini residenti come la sig.ra Lorena Bonaiuti che volle fortemente la costituzione di una associazione volontaria nel Comune e a cui venne affidata la prima presidenza.

Dopo una quarantina di giorni dalla sua costituzione, però un grave lutto colpisce la Pubblica Assistenza infatti il Presidente sig.ra Lorena Bonaiuti scompare prematuramente per un arresto cardiaco all’età di quarantotto anni. Dopo un periodo di smarrimento per la perdita di una persona così importante per la nostra realtà sia sotto l’aspetto caratteriale ed umano, ma anche per la grande esperienza che aveva maturato negli anni nel mondo del volontariato, il Consiglio elesse quale nuovo Presidente il sig. Galiano Evangelisti che fino a quel giorno ricopriva la carica di Vice Presidente.

Nel 1996 con notevoli sacrifici, viene acquistato il primo mezzo, una Fiat UNO con la quale vengono iniziati i primi servizi a carattere sociale. L’anno successivo si materializza la possibilità di una convenzione con l’azienda USL Bologna Sud per servizi di tipo interospedaliero, cioè trasporti di pazienti verso i vari ospedali. Occorre a questo punto un’ ambulanza, personale formato per questo tipo di servizi e soprattutto un medico che ricopra la qualifica di direttore sanitario.

La fortuna ancora una volta è dalla nostra parte; viene contattato il dott. Evangelisti Amedeo che si dichiara disposto ad aiutarci: grazie a lui viene istituito il corso di primo soccorso, del quale è docente, e presi i contatti formali per la firma della convenzione che ci permetterà di accedere ad un mutuo per l’acquisto della prima ambulanza.
Nell’ Ottobre del 1998 iniziano i nostri primi servizi per conto USL. Da questo momento in poi la  crescita della nostra associazione è stata esponenziale. Ogni anno il nostro corso di primo soccorso ha formato nuovi volontari che si sono fermati in associazione per darci una mano, abbiamo così potuto acquistare altre ambulanze  e auto per poter soddisfare le sempre maggiori richieste che ci arrivano sia dall’azienda USL che dai privati cittadini.

La sede intanto era stata spostata dai locali del municipio di Molino del Pallone a Ponte della Venturina e precisamente prima nella biblioteca comunale poi a Villa Mattioli.
La sistemazione però non era ottimale, il garage in affitto non ci bastava, era lontano , scomodo e perciò si inizia a pensare alla costruzione di una sede tutta nostra.

Nel 2003 il Consiglio Direttivo, appena eletto, si pone come obiettivo la costruzione della sede per l’associazione. Il primo problema è il finanziamento dell’opera. Non ci sono grandi risorse immediatamente disponibili e non si vuole che la costruzione si protragga per anni, per questi motivi si contatta la banca per l’accessione ad un mutuo. Il Credito Cooperativo dell’Alto Reno  si mostra disposto ad aiutarci e l’idea prende sempre più corpo, un nostro volontario si dice disponibile a vendere un lotto di terreno  per noi  ideale in quanto adiacente alla porrettana e così il sogno diventa piano piano realtà. Il primo lavoro preparatorio viene fatto in economia da alcuni volontari e consiste nello spostamento del collettore fognario che altrimenti rimarrebbe sotto la costruzione.

La forza del volontariato, spesso, è data dalla capacità di utilizzare le varie professionalità che si trovano all’ interno dell’ associazione e che permettono di realizzare imprese immense; un nostro volontario, Valdisserri Umberto, che lavora come geometra in una impresa della zona, assume  l’incarico di curare la progettazione e la direzione lavori. Avere un  persona “del mestiere” ha indubbiamente facilitato le cose  facendo si che tutto procedesse con ordine e celermente.

Per elencare  tutto il lavoro fatto, sia quello burocratico che quello prettamente manuale, non basterebbe tutto lo spazio disponibile. Pur avendo acceso un mutuo di oltre 450.000 euro per poter terminare la struttura, ci sono volute giornate (e anche mezze nottate) di lavoro dei volontari, perché i lavori più piccoli sono stati fatti da loro in economia. Ogni tanto arrivava un po’ di scoraggiamento, vedendo quanto rimaneva da fare, poi riflettendo su quello che già si era realizzato, ecco che scaturiva  nuova linfa per andare avanti.

Finalmente il 10 Settembre 2006 alla presenza di numerose autorità: il sindaco Giuseppe Nanni, il prefetto di Bologna Dott. Vincenzo Grimaldi, il Presidente Regionale Anpas sig.ra Alessandra Trabucco, il Dott. Antonio Rubbi Socio Onorario della PA Granaglione  viene inaugurata la nuova sede ubicata in Via IV Novembre n. 40 – Ponte della Venturina che ha ricevuto contributi in denaro anche da parte della Protezione Civile  Regionale, della Comunità Montana,  del Comune di Granaglione e della Fondazione della Cassa di Risparmio di Bologna. . In questa struttura, che è sede del Centro Operativo Comunale per emergenze di protezione civile, oltre a tutto il necessario per le nostre attività di assistenza e trasporto di ammalati, si trovano due dormitori, una sala corsi, una cucina in grado di preparare decine di pasti e una sala mensa.

Date le dimensioni e le caratteristiche operative è censita come struttura sovra comunale di protezione civile (C.O.C.)  in grado di alloggiare, in caso di calamità, persone provenienti dai comuni vicini. Il resto è storia recente: dopo Evangelisti Galiano si sono succeduti alla presidenza dell’ associazione Valdiserri Umberto e  Zucchini Tiziana attuale presidente.

In questo momento l’Associazione conta all’incirca 300 soci, di questi 60 prestano servizio attivo; la filosofia del gruppo è sempre stata quella di investire per il futuro sia in mezzi che in materiali, di capire le esigenze della popolazione e cercare di essere sempre pronti agli interventi: è forse questa la ragione per cui, da allora, ogni risorsa disponibile è stata investita per dotarci di un parco macchine che attualmente è di n. 3 ambulanze, di n. 3 Fiat doblò per il trasporto dei disabili e di n. 2 auto mediche in grado di soddisfare le richieste della popolazione.

I nostri acquisti sono stati effettuati accedendo a mutui bancari ancora da estinguere, compresa anche la sede inaugurata nel settembre 2006 ubicata a Ponte della Venturina – Via IV Novembre n. 40 , punto di incontro per i volontari e che, in caso di calamità, diventa Centro Operativo Comunale (C.O.C) di Protezione Civile e punto di prima accoglienza.

L’Associazione opera in tre settori fondamentali:
- i primi due spaziano  nei più svariati campi del sanitario e del sociale: accompagnamento di pazienti ricoverati e non a visite di ogni tipo nelle svariate strutture ospedaliere, accompagnamento di pazienti dializzati, assistenza a manifestazioni sportive e concerti , aiuto e supporto alla struttura 118 per i servizi in emergenza per un totale complessivo di 2371 servizi effettuati nell’anno 2017

- il terzo settore è quello della Protezione Civile dove collaboriamo a livello locale a stretto contatto con l’Amministrazione Comunale ed a livello nazionale ed internazionale. La nostra Associazione infatti è stata presente in questi anni nelle calamità più importanti che hanno colpito il nostro Paese: il terremoto dell’Umbria nel 1997, l’evento franoso che colpì Sarno nel 1998, la nostra presenza nell’anno 1999 in territorio albanese all’interno della “Missione Arcobaleno” , lo straripamento del fiume Po nell’anno 2001 e per finire gli ultimi eventi sismici in Abruzzo e nella nostra Regione a Mirandola, dove la Pubblica Assistenza e Protezione Civile Granaglione è stata presente varie volte con mezzi e volontari nei campi allestiti dalla Protezione Civile della Regione Emilia Romagna con mezzi sanitari (ambulanze per trasferire le persone dalle varie Case di riposo dichiarate inagibili)  e all’interno dei servizi logistici per la distribuzione dei pasti e del vestiario.

Nell’anno 2009 grazie ad un generoso contributo della Comunità Montana abbiamo acquistato un carrello appendice da adibire ad unità mobile di protezione civile. Questo mezzo è equipaggiato con un generatore da 4 Kw, un palo telescopico sormontato da 3 fari alimentati dal generatore stesso, prese di corrente, antenne ed alimentatore per apparati radio.

Abbiamo inoltre provveduto a collocare al suo interno vario materiale di pronto intervento per antincendio; 2 atomizzatori spalleggiati, picconi, badili, svariati materiali di protezione individuale per intervenire in caso di calamità e una  tenda pneumatica auto gonfiante installabile in brevissimo tempo su qualsiasi terreno pianeggiante che potrebbe essere utilizzato come posto medico di emergenza o punto mobile di primo soccorso in caso di maxi emergenza.

 

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