Il Regolamento

Art. 1 – Finalità del Regolamento

Il regolamento attua le norme dello statuto sociale della Pubblica Assistenza Granaglione, ed è approvato nell’Assemblea del 15 sett 2009.

E’ preciso dovere di ogni Socio/Volontario conoscere, fare conoscere, rispettare e fare rispettare tutti gli articoli del presente regolamento e gli articoli dello statuto dell’Associazione. In ogni caso la mancata conoscenza dello Statuto e del Regolamento non giustifica un’eventuale mancanza o inadempienza.

Vengono definiti Soci, tutti gli iscritti che hanno versato la quota associativa. e non hanno parte attiva alla vita dell’Associazione

Vengono definiti Volontari, tutti gli iscritti che hanno versato la quota associativa e che hanno parte attiva alla vita dell’Associazione tramite servizi o altre attività.

Art. 2 – Diritti e doveri dei Volontari

Tutti i Volontari sono tenuti a mantenere un contegno corretto, a indossare durante il servizio la divisa in modo decoroso, nonché esibire – durante le attività svolte per conto dell’Associazione – il tesserino di riconoscimento e a comportarsi in modo da non creare pregiudizio alcuno nei riguardi dell’Associazione o di terzi.

I Volontari in turno sono tenuti a svolgere le mansioni affidate loro dal Consiglio Direttivo; il rifiuto ingiustificato di eseguire qualsiasi servizio, anche diverso da quello di soccorso, comporta la segnalazione al Consiglio Direttivo.

I Volontari sono tenuti a fornire annualmente, entro il mese di Giugno, certificazione comprovante il proprio stato di salute.

Tutti i Volontari sono liberi di discutere ed esprimere le proprie opinioni, purché non danneggino la vita associativa, il buon nome dell’Associazione o quello dei suoi componenti.

E’ fatto divieto ai Volontari:

  • di iniziare o lasciarsi coinvolgere in qualsiasi discussione durante il servizio; qualora insorgessero divergenze o vi fossero reclami e proteste, gli interessati dovranno inoltrare un rapporto con relazione dell’accaduto al Consiglio Direttivo;
  • di suggerire l’uso di farmaci e di eseguire prestazioni mediche e/o paramediche (salvo i casi in cui la professione del Volontario lo consenta);
  • di svolgere attività politica di partito all’interno dell’Associazione;
  • di dare informazioni di qualunque natura sui servizi e sugli altri Volontari a chi non appartiene all’Associazione; fanno ovviamente eccezione le informazioni eventualmente richieste dalle Forze dell’Ordine;
  • di ricevere compensi personali per servizi effettuati.

Con lettera motivata e firmata ogni Volontario può avanzare al Consiglio Direttivo proposte e critiche.

Art. 3 – Ammissione dei Volontari

Il cittadino interessato ad aderire all’Associazione ha il diritto di essere informato sui fini che l’Associazione stessa persegue e sui diritti e doveri del Volontario.

A tal fine, il richiedente compilerà apposita domanda e sarà successivamente invitato ad un colloquio dal Presidente o da un suo collaboratore; obiettivo dell’incontro è la presentazione dell’Associazione, della sua organizzazione, delle varie tipologie dei servizi che essa svolge, dei percorsi formativi necessari per l’espletamento delle varie attività.Nell’occasione verrà anche consegnata copia del regolamento e dello statuto.

A questo colloquio seguirà un periodo (obbligatorio) nel quale il richiedente frequenterà l’Associazione per prendere visione delle diverse attività svolte all’interno di essa o attraverso le altre attività nelle quali si articola la vita associativa, limitatamente alle occupazioni prive di responsabilità, o che lo vedano esclusivamente nel ruolo di osservatore.

Al termine di tale periodo (non inferiore a un mese e non superiore a tre) il Consiglio Direttivo ne valuterà l’ammissione. Sarà cura del Segretario inserire nel libro dei Volontari il nominativo ed i dati personali dell’interessato, completi della data del Consiglio che ha valutato l’ammissione e l’esito della discussione.

Il Segretario ha il compito di dare la relativa comunicazione agli interessati, di consegnare loro le tessere e di verificare l’avvenuto versamento della quota d’iscrizione e sociale.

Entro un mese della presentazione della domanda il richiedente deve allegare tutta la documentazione richiesta nella domanda stessa. Tale documentazione dovrà includere anche fotocopia di un documento di identità, fotocopia della patente di guida, certificato di idoneità psico-fisica (eventualmente in fotocopia), tre foto tessera.

Art. 4 –Soci minorenni

I minorenni possono diventare Soci dell’Associazione al compimento del 14° anno di età.

Il Socio minorenne partecipa pienamente alla vita associativa; la domanda di adesione, oltre a quanto previsto dall’Art. 3, deve essere corredata da una dichiarazione firmata da un genitore o da chi ne fa le veci, attestante il consenso di chi esercita la patria potestà a far svolgere al minore il servizio di volontariato.

Il Socio minorenne non ha diritto di voto nell’Assemblea, non ha diritto di eleggibilità attiva né passiva per le cariche del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Probiviri e del Collegio dei Revisori dei Conti.

I Soci in età compresa tra i 14 ed i 18 anni possono svolgere i seguenti incarichi: partecipare alla vita associativa e far parte delle varie commissioni di lavoro; svolgere il compito di osservatore durante i servizi sociali.

Art. 5 – Mansioni dei Volontari impegnati nel servizio di soccorso e trasporto infermi a mezzo ambulanza

I componenti dell’equipaggio hanno responsabilità e compiti specifici. Si intendono per responsabilità i doveri connessi ad ogni singolo ruolo, mentre per compiti le modalità di attuazione di tali doveri.

I Volontari impegnati nel servizio di soccorso e trasporto infermi a mezzo ambulanza potranno svolgere le seguenti mansioni: Terzo, Secondo e Autista, e dovranno garantire non meno di 14 ore mensili di servizio effettivo.

Nel caso in cui questo non fosse loro possibile, sono tenuti a darne comunicazione scritta al Consiglio Direttivo.

Per il mantenimento della qualifica si rende necessaria, oltre alla frequenza minima di cui sopra, la partecipazione ai momenti formativi individuati dalla Commissione Formazione. Sono tenuti a controllare l’efficienza dell’ambulanza e dei presidi in essa presenti.

A fine turno sono tenuti a ripristinare il materiale utilizzato ed eseguire la pulizia del vano sanitario. Per qualsiasi comunicazioni faranno riferimento alla Commissione preposta.

Art. 6 – Mansioni del Terzo

La principale responsabilità del Terzo è seguire rigorosamente le disposizioni dategli dal capo-equipaggio.

I compiti del Terzo sono:

  • 1) collaborare all’espletamento del servizio seguendo fedelmente le indicazioni del soccorritore;
  • 2) curare l’ordine e la pulizia delle attrezzature del vano sanitario dell’ambulanza;
  • 3) curare la propria formazione seguendo gli aggiornamenti e nei momenti di non servizio attivo, informare il soccorritore delle proprie necessità di approfondimento delle tecniche di primo soccorso e rendersi disponibile ad un addestramento specifico o ad un ripasso delle stesse.

Art. 7 – Mansioni del Secondo

Il Secondo è il capo equipaggio, ed è quindi responsabile dell’opera di soccorso svolta da tutto l’equipaggio e del rispetto del regolamento.

Può diventare secondo solamente il Volontario che abbia frequentato con profitto il Corso di Primo Soccorso organizzato annualmente dall’Associazione (o corso analogo, previa valutazione del Direttore Sanitario), e che abbia seguito gli altri momenti formativi predisposti dal Direttore Sanitario, in collaborazione con la Commissione Formazione.

Le responsabilità del Secondo sono:

  • effettuare una corretta gestione del servizio, sia esso di emergenza, un prenotato, ecc.;
  • verificare l’ordine e il decoro dell’equipaggio;
  • mantenere ed usare correttamente l’attrezzatura;
  • rispettare e far rispettare le norme igieniche al fine di tutelare la propria salute e quella dell’equipaggio;
  • gestire eventi imprevisti in assenza del Responsabile reperibile.

I compiti del Secondo sono:

  • controllare, insieme al terzo, all’inizio e alla fine del turno di servizio che tutte le dotazioni dell’ambulanza per il soccorso siano in ordine, in caso contrario provvedere al reintegro o chiedere l’intervento del responsabile;
  • accertarsi che l’autista abbia provveduto ad espletare i controlli che gli competono;
  • recuperare l’attrezzatura che per esigenze di servizio viene momentaneamente lasciata presso i vari pronto soccorso, oppure informare alla fine del turno il Responsabile reperibile;
  • compilare correttamente in tutte le sue parti il foglio di servizio al termine di ogni servizio possibilmente alla presenza del terzo al fine di ripercorrere il lavoro svolto e mettere in evidenza eventuali difficoltà incontrate;
  • assecondare e, qualora le lacune risultino evidenti, stimolare, le richieste di addestramento del terzo;

Art. 8 – Mansioni dell’Autista

L’Autista si occupa della conduzione del mezzo in servizio.

Le responsabilità dell’Autista sono:

  • verificare all’inizio e alla fine del proprio turno l’efficienza del mezzo meccanico;
  • seguire ed applicare scrupolosamente le norme di guida in ottemperanza al T. U. del Codice della Strada;
  • curare la sicurezza dell’equipaggio durante il servizio;
  • mantenere i contatti radio (salvo diversa disposizione del capo equipaggio dovuta a ragioni operative).

I compiti dell’Autista sono:

  • collaborare con il Secondo nelle operazioni di soccorso;
  • controllare le attrezzature del vano guida, comprensivo anche delle bombole dell’ossigeno;
  • provvedere al rifornimento del mezzo;
  • riferire al responsabile degli automezzi su ogni inconveniente meccanico, non esclusa la segnalazione di eventuali sinistri;
  • attenersi nella guida alle indicazioni date dal Secondo riguardo ai servizi (codice 1, 2, o 3);
  • eventuali contravvenzioni notificate per grave leggerezza dell’autista, verranno a lui addebitate, salvo diverse disposizioni del Consiglio Direttivo.

Art. 9 – Mansioni dei Volontari impegnati nel servizio di trasporto infermi a mezzo diverso dall’ambulanza

Il servizio trasporto infermi che non richieda l’impiego dell’ambulanza può essere effettuato su precisa disposizione del responsabile anche da una sola persona, che assumerà in questo caso le stesse responsabilità connesse con il servizio dell’Autista e del Secondo dell’equipaggio di urgenza.

Art. 10 – Compiti del Consiglio Direttivo (rif. Art. 20 – 21 – 22 dello Statuto)

Il Consiglio Direttivo vigila sui servizi, programma e delibera sulle varie iniziative.

Al termine di ogni anno solare presenta il rendiconto all’Assemblea dei Soci; il bilancio consuntivo dovrà essere disponibile alla visione dei Soci almeno 10 (dieci) giorni prima della seduta; documenti e libri contabili potranno essere visionati previa richiesta scritta. I Soci avranno diritto di estrarre copia del bilancio.

Il Consiglio Direttivo coadiuva tutte le Commissioni ed i vari responsabili da esso nominati; verifica periodicamente l’attuazione dei programmi delle Commissioni stesse; vigila sul comportamento dei Volontari in collaborazione con la Commissione Volontari.

Art. 11 – Provvedimenti Disciplinari

I provvedimenti disciplinari nei confronti dei Volontari si articolano nelle seguenti categorie:

  • richiamo scritto;
  • sospensione;
  • espulsione.

Eventuali richiami scritti e forme sono di competenza del Consiglio Direttivo.La sospensione ed eventuale espulsione di un Volontario è deliberata dal Consiglio Direttivo.

Art. 12 – Presidente e Vicepresidente (rif. Art. 24 dello Statuto)

Il Presidente vigila sull’applicazione dello Statuto e del Regolamento. Accoglie i nuovi Volontari , eventualmente avvalendosi di collaboratori per i colloqui informativi. Il Vicepresidente suplisce i compiti del Presidente in sua assenza.

Art. 13 – Segretario (rif. Art. 25 dello Statuto)

Il Segretario si occupa di tutto ciò che riguarda il lavoro di segreteria, come il protocollo quotidiano della corrispondenza, l’aggiornamento costante del Libro Soci/Volontari e la gestione delle tessere. In caso di mancanza o impedimento è sostituito da un membro del Consiglio Direttivo o da altro Socio nominato in accordo con il Consiglio Direttivo stesso.

Art. 14 – Tesoriere (rif. Art. 25 dello Statuto)

Il Tesoriere si occupa dei movimenti di denaro in accordo con il Consiglio Direttivo. Deve nominare un aiuto tra i Soci in accordo con il Consiglio Direttivo.

Art. 15 – Collegio dei Revisori dei Conti (rif. Art. 26 – 27 dello Statuto)

Il Collegio dei Revisori dei Conti vigila sulla corretta gestione economica dell’Associazione.

Qualora lo ritenga opportuno può chiedere, mediante lettera indirizzata al Presidente dell’Associazione, la convocazione di un Consiglio Direttivo straordinario; in tal caso il Presidente è tenuto a convocare il Consiglio Direttivo entro una settimana dalla richiesta dei Revisori.

I Revisori dei Conti possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo con funzione consultiva.

Art. 16 – Collegio dei Probiviri (rif. Art. 28 – 29 dello Statuto)

Il Collegio dei Probiviri esprime giudizi in merito alla corretta applicazione dello Statuto e del Regolamento che reggono l’Associazione.

I Probiviri possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo con funzione consultiva.

Art. 17– Elezioni e Commissione Elettorale

Le elezioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo, dei Sindaci Revisori e, dei Probiviri hanno luogo ogni 3 (tre) anni e si svolgono non oltre un mese dall’Assemblea Ordinaria nella quale è nominata la Commissione Elettorale.

La Commissione Elettorale è formata da 3 (tre) o 5 (cinque) membri. In seno alla stessa viene nominato un Presidente e un Segretario.

La Commissione è autonoma nel compiere quanto necessario per le elezioni del nuovo Consiglio Direttivo, dei Sindaci Revisori e dei Probiviri.

La votazione per elezione alle cariche sociali avviene per scrutinio segreto ogni scheda stampata o manoscritta, previa bollatura, è firmata dal presidente o dal segretario della Commissione Elettorale e consegnata al membro della Commissione che depone nell’urna annotando il nome nell’elenco dei Soci.

Terminate le operazioni di voto segreto cui partecipa ogni socio in regola con il pagamento della quota sociale la Commissione Elettorale procede al conteggio delle preferenze, compila il verbale dell’elezione, provvede quindi alla proclamazione degli eletti al Consiglio, dei Sindaci, dei Probiviri e l’ordine dei candidati non eletti con le relative preferenze. Il verbale è affisso nei locali dell’Associazione.

Le candidature devono essere presentate tramite raccomandata a mano alla Commissione Elettorale, che rilascerà relativa ricevuta, almeno 7 (sette) giorni prima della data delle elezioni.

Essere presenti e partecipare alle elezioni è un dovere dei soci. I soci assenti alle votazioni senza un giustificato motivo, non possono ricoprire carica sociale.

Art. 18 – Commissioni

Gli articoli seguenti (dall’Art. 19 all’Art. 25) regolamentano la gestione generale delle Commissioni.

L’elenco che ne risulta non è necessariamente completo, né si rende obbligatoria la presenza in Associazione di tutte le Commissioni qui previste. E’ però fatto obbligo ad ogni Consiglio Direttivo di presentare un prospetto che elenchi le Commissioni che si è ritenuto opportuno insediare nella prima Assemblea utile dopo le elezioni. Ogni Commissione presenterà un organigramma con i nominativi del responsabile e dei volontari che ne fanno parte.

E’ compito dei responsabili sciegliere fra i volontari, che ne faranno richiesta, i prori aiutanti.

Art. 19 – Commissione Protezione Civile

Il responsabile della Commissione Protezione Civile deve essere un Consigliere. La Commissione Protezione Civile ha il compito di:

  • informare e preparare tramite apposite iniziative, corsi ed esercitazioni, i Soci/Volontari che si rendono disponibili ad intraprendere attività di Protezione Civile;
  • sensibilizzare i Soci/Volontari e la cittadinanza sulle tematiche connesse con i rischi incombenti sul territorio e collaborare con l’autorità comunale di protezione civile per l’approntamento di adeguate misure di prevenzione e di pianificazione;
  • curare la tenuta delle attrezzature speciali disponibili presso la Pubblica Assistenza mantenendole in perfetto stato di funzionamento;
  • collaborare con le Istituzioni preposte per fronteggiare eventi calamitosi naturali o connessi all’attività umana, che possano verificarsi sia in sede locale, sia al di fuori del nostro territorio;
  • organizzare gli interventi straordinari compatibili con le risorse e la disponibilità dell’Associazione, secondo le richieste delle autorità di protezione civile e con le modalità stabilite dall’A.N.P.As. Nazionale e Regionale.

Art. 20 – Commissione Formazione

Il responsabile della Commissione Formazione deve essere un Consigliere. La Commissione Formazione si occupa di formulare i rispettivi iter formativi dei Volontari impegnati nel soccorso/trasporto in collaborazione con il Direttore Sanitario.

Stilerà un calendario delle iniziative formative a favore dei Volontari e dei cittadini.

E’ tenuta a mantenere un archivio completo dell’iter formativo seguito da ogni Volontario: dalle serate di aggiornamento, ai corsi, al numero di ore di turno effettuate. Nel caso in cui un Volontario, per qualsiasi motivo, svolga meno di 14 ore mensili di servizio, sarà compito della Commissione Formazione e del Direttore Sanitario valutarne la preparazione.

Art. 21 – Commissione Volontari

Il responsabile della Commissione Volontari deve essere un Consigliere.

Vigila sull’impegno dei Volontarie sul loro comportamento. Segnala all’attenzione del Consiglio Direttivo tutti i casi in cui si profili la necessità di un richiamo scritto, di una sospensione o di una espulsione. In tal caso sarà compito preliminare della Commissione raccogliere tutti i dati ritenuti utili alla discussione.

A tal fine la Commissione ha l’autorità per convocare i Volontari informati sui fatti. Il Volontario che, convocato dalla Commissione Volontari, senza valido motivo non si presenti all’appuntamento arreca grave danno alla circolazione delle informazioni all’interno dell’Associazione.

La Commissione ed il Consiglio Direttivo prenderanno in tal caso le decisioni necessarie senza il contributo del Volontario convocato.

Art. 22 – Commissione Servizi

La Commissione Servizi è responsabile della corretta ed efficiente copertura dei servizi di trasporto o di urgenza e delle qualifiche attribuite ai Volontari in turno.

A tal fine il responsabile ed i suoi collaboratori, in accordo con il Consiglio Direttivo, possono intraprendere iniziative volte alla sensibilizzazione dei Soci/Volontari in merito alle problematiche della copertura dei turni.

Art. 23 – Commissione Sanitaria

La Commissione Sanitaria si occupa delle attrezzature tecniche e del materiale sanitario necessario per il corretto espletamento dei servizi. E’ tenuta periodicamente a disinfettare gli automezzi.

E’ compito della Commissione accertarsi che ogni Volontario sia dotato di divisa. Spetta alla Commissione stilare apposito regolamento per la gestione della consegna delle divise. Le divise sono di proprietà dell’Associazione.

Art. 24 – Commissione Radio e Comunicazioni

La Commissione ha il compito di assicurare il funzionamento degli apparati di comunicazione (principalmente radio e telefoni, sia fissi che mobili). Il responsabile di Commissione cura gli aspetti burocratici ed i rapporti con le autorità e gli uffici competenti.

Art. 25 – Commissione Automezzi

La Commissione Automezzi è incaricata di vigilare sullo stato di efficienza e di ordine di tutti gli automezzi dell’Associazione.

Art. 26 – Direttore Sanitario

Il Direttore Sanitario ha il compito di accertare le caratteristiche di idoneità psicofisica del Volontario, essenzialmente tramite certificazione medica di buona salute (in originale o in fotocopia), da aggiornarsi annualmente, gestendone l’archivio in collaborazione con la Commissione Formazione.

Sovrintende agli obblighi che derivano dalle autorizzazioni sanitarie rilasciate dagli organi competenti. Collabora con le Commissioni dell’Associazione in materia sanitaria, per la definizione delle scelte ed il buon andamento delle attività.

E’ il responsabile della formazione e dell’attribuzione delle qualifiche ai Volontari, nonché della dotazione sanitaria degli automezzi; con riferimento agli automezzi, è il Direttore Sanitario a stabilire le procedure di disinfezione e corretta pulizia, in collaborazione con la Commissione Sanitaria.

Il Direttore Sanitario può partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo con funzione consultiva.

In caso di dimissioni del Direttore Sanitario, questi ne deve dare comunicazione con un preavviso di almeno tre mesi, dando al Consiglio Direttivo il tempo per la ricerca e la nomina di un nuovo Direttore Sanitario.

Il Consiglio Direttivo può decidere di revocare il mandato del Direttore Sanitario; in tal caso, spetta al Consiglio Direttivo cercare un sostituto.

Art. 27 – Soci morosi

Il Socio che non versi la quota associativa annua entro il termine massimo fissato nell’ultimo giorno di settembre di ogni anno, perde automaticamente la qualifica di Socio a tutti gli effetti di legge.

Art. 28 – Tutela degli interessi dell’Associazione

L’Associazione si riserva, a tutela dei propri interessi, di agire contro qualsiasi Socio che ad essa arrechi danni o pregiudizi.

Art. 29 – Uso della sede

La sede deve considerarsi un luogo di ritrovo e socializzazione per Soci e Volontari. E’ necessario pertanto un comportamento corretto da parte di tutti.

Il rispetto, il buon senso e l’educazione devono essere sempre presenti, sia nel rapporto verso gli altri, sia verso i beni dell’Associazione.

Il decoro e la pulizia dei locali è affidato principalmente a coloro che la utilizzano; I locali della sede sono di libero accesso con limitazione all’ufficio del Presidente, della Sala Radio e dell’Archivio.

I locali, Presidenza, Sala Radio, Archivio, e le attrezzature in essi contenuti sono utilizzabili prevalentemente per attività legate alla vita dell’associazione.

E’ consentito l’uso del computer della Sala Radio, per scopi non legati alla vita dell’associazione, purché non arrechino danni alla stessa e non impediscano il normale svolgimento delle varie attività. L’uso del computer della Sala Corsi, è ad uso esclusivo delle Commissioni Formazione e Protezione Civile.

L’uso della cucina deve essere autorizzato di volta in volta dal Referente nominato dal Consiglio Direttivo.

In ottemperanza alla legge, in tutti i locali e fatto DIVIETO ASSOLUTO DI FUMARE

Art. 30 – Disposizioni straordinarie

Il Consiglio Direttivo ha la facoltà, di integrare il presente Regolamento con disposizioni (Allegati) di servizio che hanno valore normativo.

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