Consiglio Direttivo 2016-2018

Presidente:  
ZUCCHINI TIZIANA Comm.ne Servizi
   
Vice-Presidente:  
LENZI STEFANO Commissione Automezzi e Commissione Sanitaria
   
Segretario:  
BELLOLI ROSSELLA  
   
Tesoriere:  
VIVARELLI REMO  
   
Consiglieri:  
ACCARDO PIETRO Comm.ne Volontari
EVANGELISTI GALIANO Commissione Prot. Civ. e S.C.
NANNI MAURA Consigliere
TALINI GIAN CARLO Attività ricreative
ULIANI ALESSANDRO Comm.ne Mezzi
   
Collegio Probiviri:  
GUIDI PATRIZIA Presidente Collegio
LORENZINI MARIO  
CASTALDINI RITA  
   
Collegio Sindaci Revisori:  
CINTI DANIELA  
GAGGIOLI DANILO Presidente Collegio
CATTANI CRISTINA  
   
Direttore Sanitario:  
DOTT. EVANGELISTI AMEDEO

Lo Statuto

Art. 1

E' costituita con sede c/o il Comune di Granaglione, in Località Molino del Pallone via Roma n01 Provincia Bologna un'Associazione di Pubblica Assistenza denominata "Pubblica Assistenza e Protezione Civile Granaglione".

Art. 2

La Pubblica Assistenza Protezione Civile Granaglione è un momento di aggregazione dei cittadini che, attraverso la partecipazione diretta, intendono contribuire alla vita ed allo sviluppo della collettività. Per questa ragione, i propri principi ispiratori sono quelli del movimento del volontariato organizzato nell'Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze (ANPAS) alla quale aderisce, nonchè quelli previsti dalla legge dell'll agosto 1991 n.266.

Art. 3

La Pubblica Assistenza e Protezione Civile Granaglione è aconfessionale e apartitica, fonda la propria struttura associativa sui principi della democrazia e non persegue alcun fine di lucro.

Art. 4

La Pubblica Assistenza e Protezione Civile Granaglione informa il proprio impegno a scopi ed obiettivi di rinnovamento civile, sociale e culturale nel perseguimento e nell'affermazione dei valori della solidarietà popolare. Pertanto i suoi fini sono:

a) aggregare i cittadini sui problemi della vita civile, sociale e culturale;
b) ricercare il soddisfacimento dei bisogni collettivi ed individuali attraverso i valori della solidarietà;
c) contribuire all'affermazione dei principi della solidarietà popolare nei progetti di sviluppo civile e sociale della collettività;
d) contribuire all'affermazione dei principi della mutualità;
e) favorire lo sviluppo della collettività attraverso la partecipazione attiva dei suoi soci;
f) collaborare, anche attraverso l'esperienza gestionale alla crescita culturale dei singoli e della collettività;
h) collaborare con enti pubblici e privati e con le altre Associazioni di volontariato per il pagamento dei fini e degli obiettivi previsti dal presente Statuto.

Art. 5

La sua attività consiste quindi:

a) nell'organizzare il soccorso mediante autoambulanza ad ammalati e feriti;
b) nell'organizzare servizi di guardia medica ed ambulatoriali direttamente o in collaborazione con le strutture pubbliche;
c) nel promuovere ed organizzare la raccolta del sangue;
d) nel promuovere iniziative di formazione e informazione sanitaria e di prevenzione della salute nei suoi vari aspetti sanitari e sociali;
e) nell'organizzare iniziative di protezione civile e di tutela dell'ambiente;
f) nel promuovere iniziative di carattere culturale, sportivo e ricreativo atte a favorire una migliore qualità della vita;
g) nell'organizzare la formazione del volontariato in collaborazione anche con progetti dell'A.N.P.AS.

Sulla base delle proprie disponibilità organizzative l'Associazione si impegna anche a:

1) promuovere ed organizzare incontri per favorire la partecipazione dei cittadini allo studio dei bisogni emergenti ed a/alla programmazione del loro soddisfacimento
2) organizzare forme di intervento istitutive di servizi conseguenti al precedente punto primo
3) promuovere ed organizzare la solidarietà sui problemi della solitudine e del dolore, istituendo anche specifici servizi
4) organizzare servizi sociali e assistenziali, anche domiciliari, per il sostegno a cittadini anziani, handicappati e comunque in condizioni anche temporanee di difficoltà
5) organizzare momenti di studio ed iniziative di informazione in attuazione dei fini del presente statuto anche mediante pubblicazioni periodiche
6) organizzare i servizi di mutualità

Art. 6

La Pubblica Assistenza e Protezione Civile Granaglione fonda la propria attività sull'impegno volontario e gratuito dei propri aderenti.

Può assumere personale dipendente o avvalersi di lavoro autonomo, ai sensi e nei limiti fissati dalla Legge dell'11 agosto 1991 n.266, esclusivamente per il suo regolare funzionamento oppure per qualificare o specializzare le attività da essa svolte.

Art.7

Possono essere soci della Pubblica Assistenza e Protezione Civile Granaglione tutti i cittadini, indipendentemente dalla propria età che sottoscrivono la quota associativa nella misura ed entro i termini fissati annualmente dall'Assemblea.

Tutti i soci che hanno superato il diciottesimo anno di età, oltre agli altri diritti statutari, hanno anche il diritto di votare in assemblea, di eleggere e di essere eletti. Tutti i soci di età inferiore ai diciotto anni, ma che abbiano compiuto il quattordicesimo anno di età possono partecipare alla vita associativa, godendo dei diritti statutari, eccettuato quello di votare in assemblea, di eleggere e di essere eletti.

Art. 8

I diritti dei soci sono:

a) partecipare alla vita associativa nei modi previsti dal presente Statuto e dai regolamenti da esso derivanti;
b) eleggere le cariche sociali ed esservi eletti, salvo i limiti di cui al precedente art. 7;
c) chiedere la convocazione dell’Assemblea nei termini previsti dal presente Statuto;
d) formulare proposte agli organi dirigenti nell’ambito dei programmi dell’Associazione ed in riferimento ai fini dei vari obbiettivi previsti nel presente Statuto.

Art. 9

I doveri dei soci sono:

a) rispettare le norme del presente Statuto ed i deliberati degli organi associativi;
b) non compiere atti che danneggino gli interessi e l’immagine dell’Associazione

Art. 10

Non possono essere soci coloro che svolgono in proprio le stesse attività svolte dalla Pubblica Assistenza e Protezione Civile Granaglione, coloro che intrattengono con essa rapporti di lavoro sotto qualsiasi forma e che, abbiano con la stessa rapporti di contenuto patrimoniale.

Art. 11

La qualità di socio si perde:

a) per morosità;
b) per decadenza;
c) per esclusione.
Perdono la qualità di socio per decadenza coloro che vengono a trovarsi nelle condizioni di cui al precedente art.10. Perdono la qualità di socio per esclusione coloro che per gravi inadempienze nei confronti del presente Statuto, rendono incompatibile il mantenimento del loro rapporto con l'associazione. Perdono la qualità di socio per morosità coloro che, entro il termine fissato dall'assemblea non hanno rinnovato la sottoscrizione della quota associativa nei limiti deliberati dall'Assemblea stessa.

Art. 12

L'esercizio finanziario della Pubblica Assistenza e Protezione Civile Granaglione comincia il primo gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.Le entrate della Pubblica Assistenza e Protezione Civile Granaglione sono costituite:

a) dalle quota degli aderenti;
b) da contributi di privati;
c) da rimborsi derivanti da convenzioni;
d) da contributi di enti pubblici o privati;
e) da entrate che a qualsiasi titolo e secondo i limiti di cui all'art.5 della Legge 11 agosto 1991 n.266, pervengano all'Associazione per essere piegate nel perseguimento delle proprie finalità o specificamente destinate all'attuazione di progetti;
f) da entrate derivanti dall'assunzione di mutui o fidi da Istituti Bancari o altri Enti.

Art. 13

Il patrimonio della Pubblica Assistenza e Protezione Civile Granaglione è costituito:

a) da beni mobili ed immobili;
b) da titoli pubblici e privati;
c) da lasciti, legati e donazioni purché accettati dal Consiglio Direttivo.

Art. 14

Gli Organi dell'Associazione sono:

a) l'Assemblea dei Soci;
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Presidente;
d) il Collegio dei Sindaci Revisori;
e) il Collegio dei probiviri.

Art. 15

L'Assemblea dei Soci si riunisce di norma una volta all'anno entro il 31 marzo per l'approvazione del bilancio e per gli altri adempimenti di propria competenza.

Si riunisce altresì ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno o ne sia fatta richiesta da almeno un decimo dei Soci regolarmente iscritti da non meno di tre mesi. Deve essere comunque convocata anche a scopo consultivo, per periodiche verifiche sull'attuazione dei programmi ed in occasione di importanti iniziative che interessino lo sviluppo associativo e del volontariato.

Delle riunioni dell'Assemblea deve essere redatto, a cura del Segretario e sotto la responsabilità del Presidente della stessa, verbale da trascrivere in apposito, libro verbali dell'Assemblea. Le riunioni dell'Assemblea sono valide in prima convocazione quando è presente la metà più uno degli aventi diritto e in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti. Fra la prima e la seconda convocazione deve trascorrere un intervallo di almeno un'ora.

Art. 16

L'assemblea adotta le proprie deliberazioni con voto palese. Adotta il metodo del voto segreto quando si tratta di elezioni alle cariche sociali o quando la deliberazione riguarda le singole persone.

Risultano approvate quelle deliberazioni che accolgono la maggioranza relativa dei consensi. Nel caso di modifiche allo Statuto Sociale risultano approvate le proposte che hanno ottenuto la maggioranza dei consensi, purché siano presenti alla riunione la metà più uno degli aventi diritto al voto.

Qualora non sussistessero le condizioni di cui al comma precedente, sono approvate quelle proposte che ottengono il consenso di almeno i quattro quinti dei presenti, qualunque ne sia il numero.

Qualora nel voto a scrutinio segreto le proposte ottengano la parità dei consensi queste si intendono respinte. Nelle elezioni delle cariche sociali qualora due o più candidati ottengano la parità dei consensi, risultano eletti fino alla concorrenza dei posti disponibili, i più anziani di età.

Art. 17

L'Assemblea dei Soci è convocata dal Presidente dell'Associazione con avviso da affiggere nella sede sociale e da divulgare con tutti i mezzi informativi di cui può disporre l'Associazione.

L'avviso di convocazione che deve contenere gli argomenti all'ordine del giorno, la data, il luogo e l'ora della riunione stabiliti per la prima e la seconda convocazione, è diffuso almeno venti giorni prima di quello fissato per la riunione. Partecipano all'Assemblea i soci in regola con il versamento delle quote associative e che siano iscritti da almeno tre mesi.

Le riunioni dell'Assemblea dei Soci possono anche divenire pubbliche qualora all'ordine del giorno siano previsti argomenti di carattere collettivo e di interesse generale. E' tuttavia facoltà del Presidente dell'Assemblea consentire ai non soci di prendere la parola.

Art. 18

In apertura dei propri lavori, l'Assemblea elegge un Presidente ed un segretario. Nomina quindi due scrutatori per le votazioni palesi e, ove occorra, almeno tre scrutatori per le votazioni per scheda.

Art. 19

I compiti dell'Assemblea sono:

a) approvare il bilancio consuntivo chiuso al 31/12 dell'anno precedente e quello preventivo;
b) approvare la relazione del Consiglio Direttivo;
c) approvare e modificare l'ammontare delle quote associative e determinare il termine ultimo per il loro versamento;
d) approvare le linee programmatiche dell'Associazione;
e) approvare e modificare i regolamenti di funzionamento dei servizi
dell'Associazione uniformandoli alla natura partecipativa della stessa;
f) approvare e modificare il regolamento generale dell'Associazione uniformandolo alla natura partecipativa della stessa;
g) eleggere il Consiglio Direttivo scegliendo i componenti tra gli aderenti all'Associazione;
h) eleggere il Collegio dei Sindaci Revisori;
i) eleggere il Collegio dei probiviri;
l) approvare le modifiche allo Statuto;
m) deliberare su tutti gli argomenti sottoposti alla sua approvazione.

Art.20

Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di n.5 ad un massimo di 15 componenti. Spetta all'Assemblea determinare il numero prima di procedere all'elezione. Il Consiglio dura in carica tre anni ed i suoi membri sono rieleggibili.

Il Consiglio Direttivo si riunisce quando il Presidente lo ritiene opportuno o ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei suoi componenti.

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono convocate dal Presidente con avviso scritto da inviare a tutti i componenti dieci giorni prima della data fissata per la riunione.

L'avviso di convocazione, che deve contenere gli argomenti all'ordine del giorno, l'ora, la data ed il luogo della riunione, deve essere, entro il medesimo termine di cui al comma precedente, esposto nei locali della sede sociale.

Delle riunioni del Consiglio Direttivo viene redatto un verbale a cura del segretario e sotto la responsabilità del Presidente da trascrivere in apposito libro, verbali del Consiglio Direttivo.

Art.21

I compiti del Consiglio Direttivo sono:

a) predisporre le proposte da presentare all'Assemblea per gli adempimenti di cui al precedente art.19;
b) eseguire i deliberati dell'Assemblea;
c) adottare tutti i provvedimenti necessari alla gestione dell'Associazione;
d) stipulare contratti, convenzioni, accordi nel proseguimento degli obiettivi associativi;
e) aderire ad organizzazioni locali di volontariato in attuazione dei fini e degli obiettivi del presente Statuto;
f) adottare i provvedimenti di cui al precedente articolo 11;
g) assumere il personale dipendente o stabilire forma di rapporto di lavoro autonomo nei limiti del presente Statuto.

Art.22

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide quando ad esse partecipi la metà più uno dei componenti.

Il Consiglio Direttivo approva le proprie deliberazioni con il metodo del voto palese, salvo quando si tratti di votazioni riguardanti le singole persone o di elezioni alle cariche sociali.

Per la validità delle deliberazioni valgono le stesse norme stabilite per l'Assemblea dei soci.

Art.23

Il Consiglio Direttivo nella sua prima riunione dopo l'elezione da parte dell'Assemblea, elegge nel proprio seno il Presidente, il Vicepresidente che sostituisce il Presidente nelle sue funzioni in caso di assenza o di impedimento, il Segretario ed un Tesoriere.

Art.24

Il Presidente ha la legale rappresentanza dell'Associazione, può stare in giudizio per la tutela degli interessi morali e materiali dell'Associazione, può nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive.

Il Presidente se autorizzato, può delegare in parte o interamente i propri poteri al Vicepresidente o ad un altro componente del Consiglio stesso .

Art.25

I compiti del Segretario e del Tesoriere sono stabiliti dal regolamento generale dell’Associazione

Art.26

Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri effettivi e da due supplenti, dura in carica tre anni ed i suoi componenti, che possono essere scelti fra i non soci, sono rieleggibili.

Nella prima riunione dopo la nomina da parte dell'Assemblea il Collegio dei Revisori dei Conti elegge nel proprio seno il Presidente.

Art. 27

Il Collegio dei Revisori dei conti, almeno trimestralmente, verifica la regolare tenuta delle scritture contabili e lo stato di cassa dell'Associazione. Verifica altresì il Bilancio consuntivo predisposto dal Consiglio Direttivo ed esprime il parere su quello preventivo redigendo una relazione da presentare all'Assemblea dei soci.

Delle proprie riunioni il Collegio dei Revisori dei conti redige un verbale da trascrivere in apposito libro.

Art. 28

Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri effettive e da due supplenti, dura in carica tre anni ed i suoi componenti, che possono essere scelti fra i non soci, sono rieleggibili.

Nella prima riunione dopo la nomina da parte dell'Assemblea, il Collegio dei Probiviri elegge nel proprio seno il Presidente.

Art. 29

Il Collegio dei Probiviri, con giudizio insindacabile, delibera sui ricorsi presentati dai soci contro i provvedimenti adottati dal Consiglio Direttivo ai sensi relativi alla dichiarazione di decadenza per morosità, per decadenza e per esclusione come già riportato al precedente art.11.

Delibera altresì sulle controversie fra soci e Consiglio Direttivo e tra singoli componenti del Consiglio e Consiglio stesso. Delle proprie riunioni il Collegio dei Probiviri redige un verbale da annotare su apposito libro. Le decisioni del Collegio dei Probiviri sono comunicate agli interessati a cura del Presidente dell'Associazione.

Art. 30

Qualora il Consiglio Direttivo per vacanza comunque determinata, debba procedere alla sostituzione di uno o più dei propri componenti, seguirà l'ordine decrescente della graduatoria dei non eletti.

Nel caso che non disponga di tale graduatoria o che questa sua esaurita, procederà alla cooptazione salvo ratifica da parte dell'assemblea alla sua prima riunione.

La vacanza comunque determinata dalla Metà più uno dei componenti il Consiglio Direttivo comporta la decadenza del medesimo.

La decadenza del Consiglio comporta anche quella del Collegio dei Revisori e del Collegio dei Probiviri.

Nel caso di decadenza degli organi associativi, il Presidente dell'Associazione provvede immediatamente alla convocazione dell'Assemblea per la rielezione degli organi medesimi.

Art. 31

Il Socio sottoposto ai provvedimenti di cui al precedente art.11 lettera b)e c), deve essere preventivamente informato ed invitato ad esporre le proprie ragioni difensive. Contro i provvedimenti di cui al precedente comma, il socio può ricorrere entro un mese dalla notifica.

I provvedimenti di cui all'art.11 lettera b)e c), sono esecutivi dal momento della notifica.

Art. 32

Qualora per decisione dell'Assemblea vengono istituite una o più Sezioni, le stesse dovranno essere dotate di regolamenti organizzativi e di funzionamento che siano informati ai criteri partecipativi di questo statuto.

Art. 33

I regolamenti associativi determinano le forme di partecipazione consultive alle riunioni del Consiglio Direttivo.

E'comunque incompatibile l'appartenenza al Consiglio Direttivo per quanti abbiano rapporti di lavoro di qualsiasi natura con l'Associazione. Le cariche sociali sono gratuite salvo il rimborso di spese effettivamente sostenute e documentate.

Art. 34

In caso di scioglimento il patrimonio dell'Associazione sarà affidato all'Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze ANPAS)che lo destinerà ad iniziative analoghe e rispondenti alla legge 11 agosto 1991 n.266 da organizzare sul territorio in cui l'Associazione stessa è ubicata.

Art. 35

Per quanto non previsto dal presente Statuto valgono le norme dei regolamenti da esso derivanti o quanto stabiliscono le leggi dello Stato in materia ed in particolare la legge 11 agosto 1991 n. 266.

Cos'è la Protezione Civile

CHE COS' E' LA PROTEZIONE CIVILE

1011-panoramica_protciv.gif

La PROTEZIONE CIVILE è il coordinamento delle azioni delle istituzioni, enti, corpi che intervengono in caso di eventi calamitosi, catastrofi, situazioni di emergenza in genere, a livello locale e nazionale, al fine di garantire l’incolumità delle persone, dei beni e dell’ambiente.

Sono coinvolti:
- il Dipartimento Nazionale di Protezione Civile,
- gli Uffici Territoriali del Governo (Prefetture),
- i Sindaci,
- le Regioni,
- le Province,
- i Vigili del Fuoco,
- la Guardia Costiera,
- le Forze dell’Ordine,
- le Forze Armate,
- le Associazioni di Volontariato,
- la Croce Rossa Italiana.

Il Sindaco, prima autorità di protezione civile sul territorio, è supportato da una Struttura Comunale di Protezione Civile, attiva sia in fase di normalità che in fase di emergenza e di post-emergenza.

L’attività di protezione civile interessa trasversalmente tutti i settori della vita civile, e si concretizza in un insieme di azioni riguardanti sia gli aspetti conoscitivi di raccolta ed elaborazione delle informazioni, sia gli aspetti più prettamente giuridici, operativi e gestionali, esercitate con il massimo livello di coordinamento e di sinergia possibili.

La PROTEZIONE CIVILE è chiamata in campo all’insorgere di qualsivoglia situazione od evento che comporti o possa comportare a persone, beni, ambiente, grave danno o pericolo di grave danno, di natura ed estensione tale da dover essere fronteggiato con misure straordinarie.


QUALI EVENTI E SITUAZIONI DI EMERGENZA RENDONO NECESSARIO L’INTERVENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE

EVENTI NATURALI
 
Processi naturali che, per l’irregolarità e le dimensioni delle loro manifestazioni, minacciano l’esistenza dell’uomo e lo svolgimento delle sue attività:
Meteorologici (alluvioni, nevicate, trombe d’aria, grandinate, mareggiate, siccità);
Geologici – Idrogeologici (frane, smottamenti, erosioni, terremoti);
Indotti (incendi boschivi, incendi urbani, inquinamento marino).

EVENTI ANTROPICI

Processi legati a situazioni artificiali, dovute ad iniziative ed attività dell’uomo, che sottopongono gruppi o comunità di persone a minacce di inquinamento, guasti delle comunicazioni, problemi generali di sicurezza ed incolumità:
Industriali (esplosioni, nubi tossiche, rilascio sostanze pericolose);
Infrastrutturali (incidenti aerei, ferroviari, marittimi, rilascio sostanze tossiche a causa di incidente);
Tecnologici (rotture reti tecnologiche e gasdotti, black-out elettrici);
Sanitari (tossinfezioni, avvelenamenti, malattie infettive).


IN CHE COSA CONSISTE L'AZIONE DELLA PROTEZIONE CIVILE


* PREVISIONE

studio e individuazione delle cause degli eventi calamitosi e determinazione dei rischi incidenti su un determinato territorio, anche in relazione alla probabilità del loro verificarsi in un arco temporale determinato:

- analisi delle cause per gli eventi calamitosi;
- individuazione delle aree più esposte;
-  identificazione dei rischi;
- studio del territorio e formulazione del piano dei rischi.


* PREVENZIONE

partendo dalle conoscenze acquisite a seguito delle azioni di previsione, attività tecniche finalizzate a evitare o ridurre il prodursi di danni a seguito degli eventi calamitosi:

- adozione di  regolamenti e attuazione di interventi diretti a mitigare le cause del pericolo mediante l’ottimizzazione dell’uso del territorio (sostenibilità);
- attività di informazione verso la popolazione e promozione di comportamenti auto protettivi;
- collaborazione con istituzioni e organizzazioni di volontariato.


* INTERVENTO (SOCCORSO E SUPERAMENTO DELL’EMERGENZA)
azioni volte a garantire alle popolazioni colpite dagli eventi calamitosi ogni forma di prima assistenza, a contenere l’impatto e gli effetti degli eventi stessi e azioni finalizzate al ripristino delle situazioni di normalità nel post-evento, ossia interventi diretti a consentire, nel più breve tempo possibile, la ripresa delle normali condizioni di vita delle popolazioni colpite (interventi tecnici di messa in sicurezza del territorio,  assegnazione di contributi a privati e imprese a titolo di ristoro dei danni).

 



44°08'01.4216''N 10°56'08.1322''E 1194 m asl
 
 
 

 

Mappa

Contatto rapido